martedì 16 dicembre 2014

ci siamo anche noi

da oggi un pezzetto della nostra storia è su Smallfamilies
andate a guardare questo sito! seguite questa associazione, sono preziosi.

mi piace scrivere di me e di noi e di questa esperienza, perchè ho scoperto che siamo tante e tanti, molti più di quante penseremmo; e allora mi sembra di scrivere un po' per tutti, perchè tutti noi genitori single abbiamo problemi e gioie e solitudini e colpi di fortuna e tanta tanta forza.
e perchè siamo essenzialmente famiglie normali, in cui i figli possono essere sereni e completi anche con un genitore solo, contrariamente a quanto si dice e si crede.


non è sempre vero che un figlio deve crescere con due genitori per essere felice
non è sempre vero che "è meglio un genitore solo piuttosto che due che litigano"
a volte va semplicemente bene un genitore solo
se si riesce a non drammatizzare, a non martirizzare il figlio e a non sentirci martiri noi stessi della separazione e della solitudine
se si riesce a sentirsi normali, allora si è normali!

le smallfamilies sono una realtà e possono essere una bella realtà

andate a guardare il sito!

lunedì 15 dicembre 2014

felice

stasera Momo, quasi addormentato nel lettone
per la prima volta:" Mamma, sei triste che papà è andato via?"
"sì, un pochino sì, amore. e tu?"
"no, io sono felice"
"sei felice che papà è andato via?"
"no, sono felice che ci sei qua tu"



venerdì 12 dicembre 2014

aldo, giovanni e giacomo deludono

il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo suscita più di una perplessità, se vogliamo essere gentili.

cito da una recensione de la Gazzetta del 10 dicembre 2014: "Una cosa però non è cambiata: anche stavolta non hanno preteso di essere politicamente corretti. Nel film Aldo allena una multietnica squadra di bambini e li chiama China o Cioccoblocco, mentre per commentare il crollo di Giacomo dovuto al default del paese africano del “Burghundi” c’è la canzone I vahha put hanga che, in milanese stretto, parla di “negher del menga”: «I soprannomi sono affettuosi, ormai ce li hanno tutti, e la canzone ci piaceva, è di Walter Valdi, cabaret anni Sessanta: è come se fosse il pensiero di Giacomo in quel momento. E poi, sinceramente, noi non vogliamo essere dei finti ipocriti»."

avere rispetto per gli altri, superare il ridicolismo degli anni '60, imparare a non appellare le persone in base a quella che viene considerata una loro sfiga (considerare una sfiga la provenienza geografica o il colore della pelle!!!!) è definito ipocrita - e mi piacerebbe sapere cos'è un finto ipocrita, come se essere un ipocrita vero fosse più sensato -.
ridicolizzare le persone invece è figo, è rispettoso, è moderno!!

non condivido chi mi liquida dicendo cosa ti aspetti da loro e dall'italietta che rappresentano.
aldo, giovanni e giacomo sono tre artisti che potrebbero utilizzare molto meglio la loro visibilità.
per esempio per unirsi a chi reputa importante rispettare le persone per quello che sono, per cominciare a essere veramente e fieramente moderni, per far passare il messaggio che qui non si tratta di essere politicamente corretti o scorretti - si tratta semplicemente di metterci tutti sullo stesso piano e utilizzare per ciascuno lo stesso metro di giudizio, senza distinzione di sesso, religione, età o colore della pelle.

mi unirò a qualunque forma di protesta verrà attivata, per il momento vi invito a far girare questa fotografia e a esprimere tutta la vostra indignazione.

mercoledì 26 novembre 2014

hands up, don't shot

22 dicembre, Tamir Rice punta una pistola contro un gruppo di bambini in un parco giochi, la polizia interviene, spara e lo colpisce.
Tamir muore in ospedale.
Tamir aveva 12 anni e la pistola era finta e non ha alzato le mani quando gli è stato intimato.

In questi giorni continuo a pensare a tutti gli amici che da tempo mi dicono di voler lasciare l'Italia, per andare a vivere in paesi in cui i loro bambini, afroitaliani, abbiano maggiori possibilità di vivere lontani da aggressioni e razzismo.
Spero che nessuno di loro pensi agli Stati Uniti.

Morire a 12 anni è una tragedia.
Sparare a un bambino è una tragedia.

Del resto le stragi di adolescenti nelle scuole o nei parchi ad opera di altri adolescenti sono un fatto.
Quel poliziotto è razzista?
Forse sì, o forse si è solo trovato a cercare di capire in un istante quale fosse la cosa migliore da fare.

Sicuramente c'è razzismo dietro la morte di Michael Brown, che aveva solo 18 anni ed era disarmato e con le mani in alto quando è stato ucciso.
Ma non c'è razzismo, solo tragedia, nella morte di una bambina californiana, 8 anni, uccisa a coltellate dal fratellino di 12 in un tranquillo pomeriggio domenicale.

Gli Stati Uniti sono un paese violento, in cui, rispetto agli altri, la comunità afroamericana paga prezzi altissimi e subisce aggressioni razziste tutti i giorni.
Sono anche il paese in cui la lotta per i diritti umani ha raggiunto livelli molto alti, in cui la rivendicazione della dignità del popolo nero ha prodotto cambiamenti enormi.
Sono anche il paese a cui tutti guardiano, in un modo o in un altro.

Nel ricordare Tamir Rice, morto a 12 anni per mano della polizia e di un sistema violento, so con certezza che gli Stati Uniti non sono, certamente, il posto in cui vorrei crescere mio figlio.

lunedì 24 novembre 2014

calendario dell'avvento

il primo Natale di Momo fu l'occasione per riprendere a fare l'albero di legno che il mio papà aveva costruito per noi bambini

per il suo secondo Natale, il primo da soli, ho scritto una storia e la mia amica Leticia l'ha illustrata

quest'anno ho fatto un calendario dell'avvento che spero resterà


ho preso 24 scatoline di fiammiferi svedesi dal tabaccaio
le ho svuotate dei fiammiferi
ho stampato su carta adesiva per stampanti delle immagini impostate sulla grandezza della scatola, trovate in rete
le ho attaccate sugli scatolini
ho chiesto al fruttivendolo del mercato una cassetta della frutta, e ho ricoperto i manici di spago perchè erano scheggiati
ho attaccato le scatoline sul fondo della cassetta, facendo bene attenzione a lasciare lo spazio per quando le apriamo

dentro a ogni scatolina ci sono dei bigliettini:

CALENDARIO AVVENTO MOMO, 3 ANNI





1
UNA STORIA: leggiamo
la storia di Babbo Natale
2
UN BACIO
stampato sul foglio con il rossetto
3
UNA BIGLIA DI VETRO
4
UN AIRONE origami
5
UN CIOCCOLATINO
6
BUONO PER RESTARE ALZATO MEZZ'ORA DI PIU'
7
FACCIAMO IL BAGNO con una pallina effervescente
8
UNA CARAMELLA per addolcire il lunedì
9
BUDINO
oggi cuciniamo insieme
10
3 CANZONI
da ascoltare sul pc di mamma
11
UN MINI PENNARELLO
12
BUONO PER RESTARE ALZATO MEZZ'ORA DI PIU'
13
TRE MELE da portare a Jenny e Kiara
14
facciamo colazione al bar!
15
UNA CARAMELLA per addolcire il lunedì
16
UNA CATENELLA da appendere in camera come decorazione
17
UN BISCOTTO con una forma speciale
18
UN BACIO
stampato sul foglio con il rossetto
19
UN BABBO NATALE origami
20
UN CIOCCOLATINO
21
BUONO per fare la lotta doppia con mamma
22
una passeggiata con lo ZIO!
23
andiamo al CINEMA
24
UN BICCHIERE DI LATTE, UN BISCOTTO E TRE CAROTE per Babbo Natale e le sue renne