sabato 25 aprile 2015

25 aprile #2

E dalla pagina di Smallfamilies questo brano, che condivido.

Tante famiglie ha dimezzato (e ancora dimezza) la guerra. 
Tante sono diventate (e diventano ancora) "small" perché un padre o una madre o un figlio sono condannati a morte per un ideale, come la Libertà.
La stessa che, avendola avuta in eredità, abbiamo il dovere di difendere.
Non dimentichiamolo mai. 
Buon 25 aprile, buona Liberazione.
LETTERA DI UN PADRE, 3 aprile 1944
Gianna, figlia mia adorata,
è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.
Sarò fucilato all'alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.
Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l'infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.
Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.
Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.
Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.

Scritta da Paolo Braccini di anni 36 - docente universitario - nato a Canepina (Víterbo) il 16 maggio 1907 -- Incaricato della cattedra di zootecnia generale e speciale all'università di Torino, specializzato nelle ricerche sulla fecondazione artificiale degli animali presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte e della Liguria - nel 1931 allontanato dal corso allievi ufficiali per professione di idee antifasciste - all'indomani dell'8 settembre 1943 abbandona ogni attività privata ed entra nel movimento clandestino di Torino - è designato a far parte del I° Comitato Militare Regionale Piemontese quale rappresentante dei Partito d'Azione - pur essendo braccato dalla polizia fascista, per quattro mesi dirige l'organizzazione delle formazioni GL -. Arrestato il 31 marzo 1944 da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai membri del CMRP, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. Fucilato il 5 aprile 1944 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, Con Franco Baibís ed altri sei membri del cmrp. - Medaglia d'Oro al Valor Militare.
[la lettera è tratta dal sito dell'ANPI, sezione lettere dei condannati a morte della Resistenza]

25 aprile

Giorgio Marincola, madre somala e padre italiano, studente di Medicina, medaglia d'oro al valor militare! 
Nel gennaio 1946 l'Università La Sapienza gli ha conferito la laurea ad honorem in medicina. 
Vie, scuole e la sezione ANPI Pigneto-Torpignattara sono state dedicate alla sua memoria! PARTIGIANO ITALIANO.

Alessandro, nome di battaglia "Vittorio", Sinigaglia, madre afroamericana di Saint-Louis, padre ebreo italiano di Mantova, meccanico e sommergibilista, medaglia d'argento al valor militare! 
Nel giugno 1944 gli è stata intitolata la 22ª bis Brigata Garibaldi "Vittorio Sinigaglia"!
 PARTIGIANO ITALIANO.


Oggi manifesto per il 70esimo della Liberazione, a fianco della Brigata Ebraica, per ricordare il loro sacrifico che insieme ad altre le minoranze, hanno versato il loro sangue per rendere libera l'Italia!
25 Aprile sempre, perché molto altro rimane da Liberare!

Con il ricordo di Maryan Ismail auguro un buon 25 aprile a tutti, con la convinzione che l'identificazione, la memoria, il ricordo e la riflessione ci guideranno verso tempi migliori, di democrazia, di accoglienza e di condivisione.




mercoledì 22 aprile 2015

700 morti

Ieri ho scritto quello che penso della situazione delle migrazioni e dei naufragi nel Mediterraneo, oggi ospito nuovamente uno scritto di Patrick Kamdem, che sfoga un'emozione condivisa ma ci indica anche con precisione qual'è il quadro generale.
Nel suo testo sono indicati diversi link, vi consiglio di andarli a vedere e di leggere ogni cosa con attenzione.
In un altro post trovate il primo scritto di Patrick ospitato da questo blog, e onestamente spero che ce ne saranno altri in futuro.
Grazie, Patrick.

Ogni giorno mi sveglio sentendo dappertutto dei profughi morti in mare, adesso ne parlano in continuazione, ma sono convinto che fra pochi giorni non se ne parlerà più.
Secondo me per capire quello che sta succedendo bisogna conoscere perfettamente la storia, e le decisioni prese dai più potenti di questo mondo.

Bisogna tornare ai tempi del Re Leopoldo II, e la una scandalosa amministrazione del Congo, viene ancora oggi ricordata come uno dei crimini internazionali più infamanti del XX secolo. Gran parte del benessere nel quale vivono i belgi oggi, VIENE DAL CONGO. Se v’interessa andate a guardarvi questo documentario
Re Leopoldo faceva tagliare braccia e piedi a bambini di 1 a 10 anni, i suoi soldati ricevevano un bonus per il numero di teste tagliate e riportate al generale di turno. Altri soldati si divertivano a mutilare giovanissime donne, e si allenavano a sparare con esseri umani vivi. Furono ammazzati 2 milioni di persone su un totale di 15 milioni
Esiste per caso una data, un giorno speciale in commemorazione per queste vittime, come quello che ricorda lo sterminio degli ebrei? NO! Non esiste un bel niente, anzi sono state fatte delle statue in Belgio per elogiare questo re Leopoldo, e c’è anche un museo dedicato alla sua collezione di oggetti africani.

In tutto il mondo esistono solo due posti dove si trova il Coltan (una componente fondamentale per fare apparecchi elettronici), Il Congo (80%) e l’Australia (20%). Sono convinto che metà della gente che mi legge in questo momento non sa cos’è il Coltan. Per darvi un idea, senza COLTAN, non si può avere smartphone, televisori, Ipad, Ipod, etc. Non parlo di risorse come l’oro, il diamante, il petrolio, il legno, il mercurio rosso (che serve anche a fare le banconote) continuamente sfruttati dall’Occidente. 
Nonostante queste risorse, il popolo congolese è uno dei più affamati al mondo
 
Avete mai sentito parlare dello scandalo ELF? 
“Le scandale ELF et les biens mal acquis”, molto brevemente: il petrolio di uno stato piccolo come il Gabon è servito a finanziare le campagne elettorali di molti presidenti francesi: partendo dal general De Gaulle, passando per Jacque Chirac, fino a Sarkozy e Hollande.
Ai funerali del secondo presidente gabonese, Omar Bongo, erano presenti due presidenti francesi: Sarkozy (che al momento dei fatti era presidente in carica) e Jacque Chirac, chiedetevi perché. 
Se vi può interessare andate a guardarvi questo documentario.
Per molti anni, Omar Bongo aveva il potere di scegliere alcuni ministri del governo francese, sembra una battuta ma non è così purtroppo. Questo è solo un esempio fra veramente tanti. Ogni francese in questo mondo dovrebbe leccare i piedi di ogni africano che incontra. Tutto il male che la Francia ha fatto e continua a fare in Africa, è spaventoso.
 
Sapete che Banca Mondiale e FMI, decidono cosa coltivare e cosa non coltivare in molti paesi africani, minacciandoli perché molti di quegli Stati hanno dei debiti enormi? 
Molte terre in Ghana sono state espropriate ai contadini per l’estrazione dei diamanti. Guardatevi questo.
 
In Africa oggi Banca Mondiale e FMI, obbligano le popolazioni a coltivare soprattutto merce da esportare per i paesi definiti ricchi, DECIDENDO ANCHE A CHE PREZZO DEVONO VENDERE.
Se è vero che in Africa esistono molti dirigenti e presidenti corrotti che fanno solo i comodi loro, lasciando gran parte della popolazione nella fame, è altrettanto vero che molto spesso giganti come Banca Mondiale, FMI e ONU, partecipano attivamente a mantenere vivo questo sistema. Tutti i leader africani che hanno tentato di fare del bene in Africa, sono stati ferocemente assassinati: Patrice Lumumba, Thomas Sankara, Nkwame Nkroumah, e molti altri. 
La Francia è dietro a moltissime guerre civili in Africa. 
Cosa fece il mondo dei potenti per evitare il genocidio in Ruanda? NIENTE!!!!
Multinazionali come l’ENI, la Nestlé, la Total, hanno contribuito e continuano a creare e coltivare la fame in Africa, e il giovane leghista con il fazzolettino verde che dà degli animali a questi rifugiati in un momento come questo, dovrebbe seppellirsi vivo. 
Amico mio i nigeriani che vengono qui, lo fanno perché l’ENI continua senza vergogna a rubare i soldi del loro popolo, senza dare niente indietro. Non vengono qui con il sorriso, per sentire il freddo che c’è in Occidente!!!!

 
L’Italia non può prendersi la responsabilità di gestire tutta quella sofferenza, quel dolore, quell’Olocausto, che mi spezza il cuore ogni giorno. 
DOVE SONO L’EUROPA, L’AMERICA, LA CINA sfruttatori dell’Africa? 
Bisogna ricordarsi però che ai tempi del nostro grande Silvio B come Presidente del Consiglio, con il Ministro dell’Interno Roberto M, si era trovato una soluzione ritenuta all’epoca molto efficace dalla Lega Nord: bloccare i rifugiati in Libia grazie all’accordo che fu firmato con Gheddafi. 
Sapete quante di quelle persone bloccate sono state uccise? Perché venivano lasciate senza niente in mezzo al deserto, oppure le donne venivano violentate e vendute come schiave sessuali? Sapete che molti bambini sono scomparsi: tra il giro degli organi umani e baby slave, sicuramente anche per loro è stata trovata una sistemazione.

Non c’è niente di peggio che fare propaganda su queste situazioni, senza proporre soluzioni fattibili e concrete, come fa la Lega Nord e buona parte della destra, o il finto buonismo del PD e gran parte della sinistra: perché Renzi non chiede ai suoi sindaci e dirigenti del nord di accogliere i rifugiati? Anche l’ex ministro Kyenge, con i suoi discorsi comodi non mi piace per niente.  
È un problema mondiale che va affrontato molto seriamente, altrimenti arriverà il peggio. Chi mi sta leggendo ora deve sapere che nel suo PC o smartphone, c’è il sangue dei bambini congolesi, sembrano problemi che non ci riguardano vero? Non è così, ne arriveranno altri me lo auguro: perché quelle popolazioni devono essere sacrificate per farci stare bene? PERCHE, PORCA MISERIA? Devono venire qui!!!!!
Io condanno tutti i gruppi terroristici, ma non pensate che questo sistema della globalizzazione, che ha fallito, non abbia contribuito anche a creare questi gruppi? 
Ci sono migliaia di bambini uccisi dalle guerre in Africa, in Siria, in Iraq, Afghanistan, e non c’è mai stata una forte manifestazione nel mondo, e per i morti di Charlie Hebdo (pace alla loro anima) c’è stata la fine del mondo!!!! 
Ribadisco: condanno con forza quello che è successo, ma non possiamo decidere quali vite umane sono più importanti!!! Importare la fame e la miseria in Africa e esportare le loro ricchezze e pensare che possiamo vivere tranquilli facendo finta di niente, non può funzionare, MAI e MAI!!!!

Guardo con orgoglio al senso di responsabilità e di umanità, al modo in cui alcune persone del popolo siciliano e napoletano stanno aiutando questi rifugiati. 
Il ricco nord non vuole sporcarsi con questa gente vero? E ogni domenica le chiese sono piene di persone che vanno a pregare, ma andate all’inferno tutti, me lo auguro nel più profondo del mio cuore. 
Siete indifferenti di fronte a queste tragedia e parlate della Bibbia con i vostri familiari, avete letto bene cos’è scritto in quelle bibbie? Dov’è la Chiesa, PORCA MISERIA???!!! 
Il vero credente è quello che pratica, non quello che va all’interno d’un palazzo chiamato chiesa per sentirsi pulito!!!! 
Vedremo dopo questo mondo cosa c’è dall’altra parte, vedremo quanto si può ancora fare finta!!!
 
Fino a prova contraria siamo tutti uguali davanti a una bara e a un posto al cimitero, l’uomo ha inventato tutto, ma non la vita eterna! Non dico di trattare questioni così delicate solo con l’emozione, ma chiedo a tutti di ricordarsi che l’Africa è quella che è, perché è continuamente sfruttata per fare stare bene Europa, Cina e America. È inutile fare finta, quello che sta accadendo è solo l’inizio, se il problema non verrà preso sul serio a livello mondiali, mi auguro con tutto il cuore che il PIANETA TERRA SPARISCA PER SEMPRE DALL’UNIVERSO, ME LO AUGURO VERAMENTE.
A nessuno sarebbe piaciuto nascere in quei paesi difficili (SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE NATO IN AFRICA E DI ESSERE AFRICANO), ma nessuno sceglie dove nascere: quei bambini che muoiono nel mare, non hanno scelto questa situazione. Quello che potevano avere come cibo, salute, educazione, sono stati sacrificati per farvi (Occidente) stare bene, ricordatelo bene e sempre!!!

Patrick Kamdem

martedì 21 aprile 2015

representation matters: report del V incontro delle Famiglie Afroitaliane di Milano

il 19 aprile ci siamo incontrati a Milano.
in questa occasione, oltre al piacere di rivederci e condividere questo piccolo spazio tutto per noi, abbiamo parlato un po' di libri, i libri per i bambini e i ragazzi
e attraverso i libri, abbiamo preso lo spunto per parlare della rappresentazione di sè.

ospite a sorpresa e graditissima è stata Evelyne S. Afaawa, giovane ghanese cresciuta in Italia, per buona parte della sua vita in una famiglia italiana, attivista del mondo Nappy e promotrice del blog NappyItalia

così come Roberta qualche settimana fa nel suo intervento raccontava della sostanziale solitudine di sua mamma quando, trent'anni fa cresceva una figlia mista in un mondo essenzialmente bianco, anche Eve è partita dalla stessa cosa per dirci la sua felicità nel constatare che oggi, trent'anni dopo, le famiglie si riuniscono e cercano di affrontare la vita unite e con maggiore consapevolezza.
Perchè lei, per quasi tutta la sua vita, si è vista bianca.
Finchè ad un certo punto, durante l'adolescenza, non ha capito che ci voleva molta forza per non farsi schiacciare dall'errore di prospettiva in cui era vissuta, e con molta riflessione e determinazione è riuscita e ricostruirsi un'identità più precisa. E oggi è una giovane donna completa, fiera di sè stessa, della sua pelle nera e della sua storia.
Ma il percorso è stato doloroso e difficile: come sarebbe stata la mia vita, si chiede Evelyne, se avessi avuto attorno a me delle rappresentazioni di donne e uomini neri positivi con cui potermi identificare?


""Quando avevo 9 anni, uscì Star Trek. Lo guardai e poi cominciai a correre per tutta la casa gridando "venite, mamma, tutti, venite presto, c'è una donna nera in tv e non fa la parte della domestica!" Proprio da quel momento seppi che avrei potuto diventare qualsiasi cosa avessi voluto" WHOOPI GOLDBERG

I libri proposti ai bambini italiani dalle grandi o piccole case editrici non hanno, salvo rarissime eccezioni, bambini o ragazzi neri come protagonisti.Salvo che non si tratti di libri che raccontano storie d'africa o storie di piccoli africani approdati fortunosamente nel Nostro Paese con il preciso scopo di arricchire la Nostra Cultura.Ma i nostri bambini, benchè neri, non sono tutti africani, molti di loro in Africa ancora non ci hanno messo piede, alcuni non hanno mai avuto contatti nemmeno con il genitore africano: come possono identificarsi con un bambino migrante?E del resto, lo stesso bambino migrante, penserà a sè stesso tutto il giorno solo come a un Bambino Migrante?Mio figlio in questi giorni crede di essere Flash Gordon.Ma un supereroe nero non c'è.  
E' importante, per la crescita psicologica dei ragazzi, potersi identificare in personaggi più o meno reali. La rappresentazione di sè ha una grande importanza.
Ed è davvero grave che il mondo letterario (così come quello cinematografico o televisivo) escluda totalmente una fetta di possibili protagonisti.E' grave perchè il mondo reale va, appunto, in un'altra direzione: ci sono medici neri nei nostri ospedali, negozianti neri nei negozi, qualche (pochissimi) giornalista, qualche (pochissimi) politico. Va da sè che un adolescente nera che volesse diventare un'insegnante, forse si sentirebbe frenata, si sentirebbe inadeguata, non avendo mai visto nè nella realtà nè nei suoi sogni, una donna nera a cui potersi ispirare.
Fortunatamente accade che anche senza un ben preciso modello nero, alcune ragazze e ragazzi realizzano comunque la loro personalità (ed Evelyne ne è un meraviglioso esempio), ma fanno più fatica e se non sono supportati da un carattere forte e una grande sicurezza di sè, è più facile che si sentano schiacciati e decidano di prendere strade molto meno felici.
Dunque, in base al nostro obiettivo, noi genitori ci impegniamo ad aiutarli in questo senso: perchè la loro quotidianità sia forse un pochino più serena.

qui c'è un elenco di libri (dopo quelli africani e senegalesi) e anche di film e cartoni animati - ogni aggiunta sarà molto ben accetta! mandateci i vostri suggerimenti e li inseriremo nell'elenco! 

grazie a Ilaria, Kati, Giulia, Chiara, Melania e Paola e ai loro splendidi bambini e bambine! e grazie a Evelyne, giovane, bellissima donna nera!
alla prossima!

evviva Frontex e la libertà!

ieri settecento o forse novecento persone sono morte annegate nel Mediterraneo
mare nostro che non sei nei cieli
mare che accogli le vite anche quando sono morte
non sappiamo nemmeno quante sono, settecento persone è un numero assurdo e inimmaginabile, come dire trentamillemilafantastiliardi
è un numero così assurdo che toglie umanità, respiro, intelligenza
che annulla le settecento o forse novecento famiglie che da oggi li piangono
quante persone sono, settecento famiglie?
troppe
nella mia testa non ci stanno.
nella mia testa non ci sta nemmeno la reale comprensione di chi sia il responsabile di questi morti
i governi? cosa vuol dire "i governi"?
come dire che è colpa di Zork

trentamillemilafantastiliardi di Urghiani sono stati fatti annegare dai cannoni di Zork

è così assurdo che l'unica reazione visibile è un doppio carpiato con salto sotto la sabbia, al calduccio
e da sotto la sabbia ci sono quelli che dicono uh quanto soffro per loro
e da sotto la sabbia ci sono quelli che dicono uh peccato fossero solo settecento
e da sotto la sabbia ci sono quelli che puntano il dito di qua o di là
e si assolvono tutti
ho pianto, ho protestato, ho fatto tutto quello che potevo
ho riso, ho gioito, ho ballato su quelle tombe, ho fatto tutto quello che potevo
trentamillemilafantastiliardi di Urghiani sono stati fatti annegare
a noi però il computer si accende ancora, l'acqua esce dal rubinetto, nel frigo ben freddo ci sono insalata novella e cosce di pollo allo zenzero, se vogliamo un paio di scarpe usciamo e ce le prendiamo - e se non abbiamo i soldi per le scarpe e magari nemmeno per il pollo allora diamo la colpa agli Urghiani, che quei soldi, al pari di noi e anche un po' meno di noi, non li hanno mai visti perchè se li sono beccati millemila aziende e banche e speculatori Zorkiani, quei soldi.
non gli Urghiani, e nemmeno noi (ma noi comunque un po' più di loro)

dieci anni fa la mia vita era scandita dalla lotta a Mare Nostrum e alla Fortezza Europa
stamattina mi sono svegliata e il mio mondo chiede a gran voce Ripristiniamo Mare Nostrum!
evviva Frontex e la libertà!
la mia, la mia libertà di non essere assalita da brividi di orrore insieme al caffè del mattino, please.

è assurdo, è tutto così assurdo e senza senso e senza umanità.
mare nostro che non sei nei cieli, dice Erri de Luca
e non c'è altro da dire
le migrazioni non si fermano, non si possono fermare
nemmeno la nostra capacità di reagire si è fermata: è andata avanti e si è trasformata in cinismo di popolo e cinismo di piazza e cinismo di Stato
forse crogiolarci nella storia partigiana ci aiuta
o forse ci illude soltanto - l'unica vera reazione moralmente alta l'abbiamo giocata allora
anzi, l'hanno giocata allora, perchè noi, noi che oggi ricordiamo e un po' soffriamo, non eravamo nemmeno ancora nati!

che la terra e il mare vi siano leggeri,  Ahmed, Karim, Ibrahima, Yanqub, Amitesh, Anwar, Chinua, Hasani, Malik, Kato, Ike, Dumisani...settecento, novecento volte leggeri, che il mare vi accolga e vi culli, che la prossima vita vi sia gioiosa, che i vostri figli e le vostre madri e tutti noi possiamo sopravvivere a questa tragedia.
amen.

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale
e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati

Mare nostro che non sei nei cieli
all'alba sei colore del frumento
al tramonto dell'uva di vendemmia,
Che abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le riabbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio, da bacio in fronte
di padre e di madre prima di partire

ERRI DE LUCA