lunedì 14 marzo 2011

DICHIARAZIONE DI NASCITA E RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE da parte di chi è SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

Nell'ambito del mio lavoro come responsabile di “Progetto Domu Dëkk Bi” ho avuto una richiesta di chiarimento in merito alla possibilità di effettuare la dichiarazione di nascita e il riconoscimento del figlio naturale da parte di un padre, cittadino straniero, senza permesso di soggiorno e non coniugato con la madre, e mi sembra utile condividere questa questione.
  • L'art.6 comma 2 del TU d.lgsl 286/98 come modificato dall'art.1 l94/09 (cd pacchetto sicurezza) stabilisce che per il rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni e altri provvedimenti di interesse dello straniero, i documenti inerenti al soggiorno debbono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione.
  • Però, come chiarito anche dalla circolare del ministero dell'interno n19 del 7 agosto 2009, questo comma non può riguardare le dichiarazioni di nascita e il riconoscimento del figlio naturale in quanto non di solo interesse dello straniero ma anche del figlio minore e dello Stato: pertanto in base al dpr 396/2000 art.30 comma 1 tale dichiarazione può essere resta entro 3gg dal parto anche in ospedale e contenere anche il riconoscimento contestuale del figlio naturale (comma 4)
  • Inoltre il cittadino straniero irregolare che presenti tale dichiarazione non può essere segnalato alle autorità, come invece richiederebbe l'art.35 comma 5 del Testo Unico sull'Immigrazione.
In sostanza questo cosa significa: che il padre o la madre senza permesso di soggiorno hanno diritto a fare dichiarazione di nascita presso le strutture ospedaliere entro 3gg dal parto oppure presso gli Uffici di Stato Civile, sezione nascite, entro 5gg dal parto e che non verranno segnalati alle Autorità.
  • Si richiede che il padre, non in possesso di permesso di soggiorno, produca una attestazione della capacità al riconoscimento (art.35 l218/95), rilasciata dal Consolato competente, tradotta e legalizzata presso la Prefettura di residenza.
  • Per effettuare le dichiarazione di nascita e il riconoscimento del figlio naturale, è necessario esibire un passaporto in corso di validità.
  • Sia il padre che la madre devono essere presenti e rilasciare entrambi la dichiarazione: non è prevista la possibilità di delega.
PERMESSO DI SOGGIORNO
  • Se l'altro genitore è straniero ed in possesso di permesso di soggiorno, il genitore irregolare chiederà un permesso per cure mediche valido dalla nascita fino ai sei mesi di vita del bambino e poi potrà chiedere la coesione famigliare (se ci sono i requisiti di reddito e di alloggio previsto dalla legge sui ricongiungimenti).
  • Se l'altro genitore è altrettanto irregolare, entrambi hanno diritto al permesso per cure mediche che però non sarà rinnovabile alla scadenza.
  • Se l'altro genitore è cittadino italiano e quindi il figlio è cittadino italiano, il genitore irregolare chiederà, dopo la nascita, direttamente alla Questura, un permesso di soggiorno per famigliare di cittadino UE, di validità illimitata.

Per consulenze personalizzate, è possibile richiedere un appuntamento a: Cristina Sebastiani “Progetto Domu Dekk Bi” - Milano - cristina.s.sebastiani@gmail.com




questo articolo è stato da me scritto e pubblicato originariamente su www.corriereimmigrazione.blogspot.com

12 commenti:

claudy ha detto...

Ciao
L'argomento mi interessa in quanto straniero-non mi piace quella parola mà la uso più per farmi capire che per mimetismo-Padre con regolare PS di un bambino nato da un'italiana,cosa potrei aspettare della disposizione legale?Oppure riguarda solo qui è senz permesso di soggiorno?
Grazie

cri ha detto...

ciao claudy,
effettivamente la norma di cui parlo in questo post riguarda (o meglio riguardava) solo chi è privo di permesso di soggiorno: da agosto 2011 in seguito a sentenza della corte costituzionale, anche chi è senza permesso di soggiorno ha diritto ad accedere agli atti amministrativi, come questo oppure il matrimonio; a maggior ragione chi, come te, ha i documenti regolari, non è soggetto a questa limitazione limitazione.

Anonimo ha detto...

Salve,sono aleksei
ho una domanda, sono un uomo straniero russo senza permesso di soggiorno senza lavoro e sono sposato in russia con una donna russa con il permesso di soggiorno. Ho avuto una relazione fuori matrimonio con una straniera e stiamo per avere un figlio e mia moglie ne è consapevole. Il problema sta che la donna con cui sto per avere un figlio, non vuole tenerlo e vuole lascirlo in ospedale. La mia domanda è se io posso riconoscerlo e avere in addozione in quanto padre' nonostante io non abbia permesso di soggiorno ,senza lavoro e già sposato. Mia moglie è consapevole di cio ed è daccordo con me ad averlo in affidamento, da precisare anche che è mia moglie a lavorare per la famiglia.
Aspetto con ansia la sua risposta grazie

cri ha detto...

caro aleksei, direi assolutamente che puoi riconoscere il bambino e averlo in affidamento.
per prima cosa mi rivolgerei all'ospedale dove la mamma andrà a partorire e chiederei esattamente come funziona la procedura (che io non conosco), ma posso dirti che a norma di legge hai assolutamente il diritto di riconoscere il bambino e averne la tutela.
se siete a milano posso aiutarvi, contattatemi a progettodomu@gmail.com

Anonimo ha detto...

Buon giorno cri,sono Aleksei,
grazie mille della sua risposta e disponibilità, ma purtroppo non vivo a Milano, comunque seguiro il suo consiglio e sono felicissimo di sapere di poterlo riconoscere e averlo con me nonostante mi trovo in Italia senza PS...
Grazie mille...

Anonimo ha detto...

Ciao Cri,
sono una cittadina Italiana, vivo temporaneamente per lavoro all'estero. Sono in cinta da circa un mese e mezzo. E' vero che i tempi sono lunghi ma non sono sicura che il padre del bambino sarà capace di ottenere passaporto, visto ed essere in Italia per il parto. In parecchi siti in internet ho visto che il padre straniero deve essere fisicamnete presente a 3/5 giorni dal parto. Se così non fosse perderebbe il diritto al riconoscimento del suo figlio naturale??
Grazie mille per tutti i consigli che potrai darmi e per avere un blog su questo tema ;)

cri ha detto...

ciao!
il riconoscimento si può fare sia prima che dopo il parto.
non so esattamente come si faccia, durante la gravidanza, credo al consolato, ma se vuoi mi posso informare meglio.
in questo modo sarebbe per lui più facile ottenere il visto d'ingresso.
poi si può fare entro le 48ore dal parto, direttamente in ospedale.
dopo questo tempo, è ancora possibile ma decisamente più complicato, si passa dal tribunale dei minori.
se vuoi possiamo sentirci un po' più diffusamente in privato, scrivimi a progettodomu@gmail.com e vedo di capire meglio come aiutarti.

Anonimo ha detto...

Salve sono cittadina straniera che diritto ho se il papà e padre di mio figlio italiano...e nasce a dicembre...che posso fare per rinnovo del permesso in scadenza..grazie..medina

cri ha detto...

cara medina,
quando tuo figlio nascerà, se il papà gli darà il suo cognome lui sarà automaticamente italiano e dunque tu avrai diritto ad un permesso di soggiorno per "famigliare di cittadino UE" (si chiama così).
basterà presentare il suo certificato di nascita alla questura, per cambiare il tuo permesso.

se invece il papà non volesse riconoscerlo allora sarà meglio che tu ti rivolga di persona ad un avvocato.

congratulazioni e tanti auguri per la nascita del tuo bambino!

Silvia ha detto...

Buona sera,
sto per avere un figlio da un uomo marocchino residente in Marocco e mai venuto in Italia (non ha nemmeno mai chiesto il visto). Come posso fargli riconoscere il figlio? L'anagrafe del mio comune se ne lava le mani. Da quanto ho capito fin'ora, io posso fare il riconoscimento di nascituro, dare il consenso perchè lui lo effettui e poi tentare il riconoscimento del mio compagno per il Consolato Italiano in Marocco. L'Ambasciata mi risponde che loro non possono fare nulla e mi consiglia di prendermi un avvocato esperto...per un mio diritto e soprattutto per un diritto (alla sua nascita) di un minore italiano! Ha qualche consiglio da darmi?
Grazie

Giampiero ha detto...

Buonasera Cristina, grazie per le informazioni che offri e per la tua disponbilità. Un mio carissimo amico senegalese, Babacar, promuove il "metissage" ed io, come te, ho scelto un partner non italiano. E vorrei chiederti.... sono cittadino Italiano, iscritto all'AIRE Berlino dal 2007 dove ho vissuto fino a Ottobre 2013. Da Ottobre 2013 sono stato trasferito a Roma e la mia azienda mi ha assunto con contratto della filiale Italiana, sede Roma. Vivo a Napoli e viaggio spesso per lavoro in Italia ed all'estero. Non ho cambiato la mia residenza (ancora AIRE Berlino) in quanto spero di tornare a Berlino appena possibile. A Berlino ho ancora un appartamento in affitto mentre a Napoli vivo a casa con i miei genitori, casa grande). A fine Ottobre mi sposerò a Mosca, la mia fidanzata è Russa. A inizio Novembre lei si trasferirà definitivamente a Napoli. Lei ha un visto turistico valido fino a fine Gennaio. A metà Gennaio nascerà nostra figlia. Anche se io risulto residente a Berlino e la bimba nascerà a Napoli, appena io riconoscerò nostra figlia (in clinica si può fare?) lei potrà andare in questura per avere il premesso di soggiorno? Avrà automaticamente assistenza sanitaria ASL o dovrò prima registrare il matrimonio in Italia? Potrà richiedere la sua residenza a Napoli anche se io sono residente a Berlino? Se non ti sottopongo un caso troppo complesso, grazie per le tue risposte.

Anonimo ha detto...

sono una cittadina marocchina residente in Italia. Ho una figlia di 4 anni che il papa' non ha riconosciuto alla nascita. Oggi il papa' della bambina di nazionalità marocchina e con permesso di soggiorno ha deciso di riconoscerla.
Cosa dobbiamo fare ?